A Expodental Meeting il primo report sull'evoluzione del mercato tra domanda e offerta di prestazioni


A partire da questa edizione totalmente rinnovata EXPODENTAL MEETING - la più importante manifestazione fieristica del settore dentale a livello nazionale e tra le prime per rilevanza a livello europeo - si propone anche quale Osservatorio privilegiato sullo stato del sistema dentale italiano, sia sul fronte del comparto industriale che su quello della professione odontoiatrica.

Venerdì 20 maggio 2016 presso la Sala Diotallevi (dalle 9,30 alle 12) ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e UNIDI (Unione Industrie Dentarie Italiane) saranno protagonisti della giornata di studio “IL SISTEMA DENTALE ITALIANO: EVOLUZIONE DEL MERCATO DEI DISPOSITIVI TRA DOMANDA E OFFERTA DI PRESTAZIONI”.

Nell’ambito della convention - moderata dalla giornalista Rita Bartolomei del  Resto del Carlino e aperta da Gianfranco Prada, presidente ANDI e da Gianfranco Berrutti, presidente UNIDI - saranno presentate due ricerche che fotografano a 360° lo stato di salute del dentale italiano, delineando trend  da cavalcare e target da cogliere nell’immediato futuro.

In particolare, Aldo Piperno del centro studi ANDI illustrerà i RISULTATI DELL’INDAGINE CONGIUNTURALE 2016 per rispondere alla domanda La professione odontoiatrica cambia o rimane fedele ai suoi modelli?.  L’UNIDI - attraverso Roberto Rosso, presidente di Key Stone - presenterà la decima edizione della sua ANALISI DI SETTORE.

L’Italia, lo ricordiamo, è tra i leader mondiali del settore dentale, soprattutto alla luce della rivoluzione digitale che investe il settore. Il giro d’affari (dati sulla produzione) vale nel mondo circa 5 miliardi di euro, di cui 802 milioni vengono dall'Italia. Un dato poco conosciuto e che pone il nostro Paese ai vertici dei produttori. Se il 2015 si è delineato come l’anno del risveglio con + 4,1%. – performance legata anche alle esportazioni, quasi interamente presidiate dai produttori italiani, che vede un trend medio del periodo del 5,8%. con circa 490 milioni  di euronel 2015 e una crescita del 40% dal 2009 ad oggi – il 2016 si profila come quello della rinascita. 

I dati riportati sono da considerare strutturali in quanto la congiunturale del 1° trimestre su base annua conferma una crescita del +3,2% dei prodotti di consumo per dentisti ed odontotecnici e del +10% per quanto riguarda la vendita di apparecchiature odontoiatriche e odontotecniche. Relativamente al forte impatto degli investimenti in attrezzature, Key-Stone identifica tre driver principali: ottimismo, super bonus fiscale e sviluppo di nuovi modelli di odontoiatria. I primi due driver, di categoria, riguardano la ritrovata fiducia nel futuro degli odontotecnici e le agevolazioni fiscali introdotte nella Legge di stabilità del 2016, elementi che sostengono le scelte di rinnovamento e investimenti. Il terzo driver è dato dal forte sviluppo di studi dentistici appartenenti a catene che si ha avuto negli ultimi anni: raddoppiato dal 2012 a oggi il numero delle cliniche dentistiche arrivato a 613 (e 53 le prossime aperture previste).

Quali strategie mettere in atto per cavalcare la ripresa e realizzare il risveglio del settore? Per rispondere a questa domanda ANDI e UNIDI invitano operatori e istituzioni a discuterne il 20 maggio a EXPODENTAL MEETING 2016.

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